Riscoprire San Lorenzo / Rediscover San Lorenzo

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Riscoprire San Lorenzo / Rediscover San Lorenzo 2017-10-05T16:59:51+00:00

May 2016

Walk leaders: Justyna Borucka and Claudia Mattogno
Text by: Justyna Borucka, Claudia Mattogno, Rita Romano
Photographs by: Justyna Borucka, Claudia Mattogno, Rita Romano

SAN LORENZO LUOGHI, STORIA E MEMORIA, un libro di due appassionati autori, Rosella De Salvia e Rolando Galluzzi, è stato un impulso per la nostra Jane’s Walk. L’idea di questa passeggiata è nata durante un confronto tra due docenti. Essi hanno, poi, coinvolto anche i loro studenti, invitato abitanti ed esperti della storia e delle problematiche del luogo per ritrovarsi insieme in una passeggiata alla scoperta di uno dei quartieri di Roma.

Abbiamo scelto San Lorenzo perché è un quartiere della città storica molto conosciuto, ma nello stesso tempo è in grado di disvelare paesaggi inattesi e sorprendenti. Abbiamo attraversato una parte di esso per andare oltre gli attuali luoghi comuni con i quali si descrive simbolicamente il quartiere e scoprire cosa sia cambiato e quanto, invece, sia rimasto dei caratteri originali.

Nuove identità urbane si sono sovrapposte a quelle esistenti: a volte le hanno cancellate, a volte le hanno trasformate o riutilizzate. Nel quartiere, con il tempo, sono stati inventati nuovi usi e richiamati nuovi abitanti, contribuendo a rivitalizzare attività e a rigenerare modi di vita.

La passeggiata è stata un’occasione per conoscere le molteplici identità sociali del quartiere. Abbiamo potuto prendere atto della forte eterogeneità e delle diverse atmosfere dei luoghi e delle attività in esso presenti. La riscoperta dello spazio fisico, della storia, delle identità sociali del quartiere, significa non solo conoscere lo stato attuale dei luoghi, ma anche immaginare inedite prospettive future per essi.

La passeggiata è stata organizzata dalla prof.ssa Claudia Mattogno (DICEA, Sapienza Università di Roma) e dalla visiting professor Justyna Borucka (Politecnico di Danzica), con la collaborazione dei professori e degli studenti di Progettazione urbanistica del Corso di laurea della Facoltà di Ingegneria Edile, Sapienza Università di Roma. Un fondamentale contributo alla conoscenza del quartiere è stato dato anche dagli abitanti, da alcune associazioni e da esperti della storia del luogo.

Per ogni tappa è stato previsto il succedersi di tre brevi interventi: il primo a cura di un docente della facoltà di Ingegneria della Sapienza che ha spiegato le motivazioni che erano alla base della tappa prescelta.

Il secondo intervento è stato affidato ad uno studente, ma più spesso ad una studentessa del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura, che ha descritto i principali elementi caratterizzanti lo spazio nel quale siamo immersi.

Come terzo intervento noi abbiamo scelto il racconto da parte di una persona che questi luoghi li vive e li abita quotidianamente e che, di volta in volta, ha cercato di fare emergere sensazioni e suggestioni, evocare ricordi o raccontare storie dei luoghi.

Ogni tappa che abbiamo selezionato, fra le numerose che ci sono state generosamente suggerite dagli abitanti stessi, ha voluto mettere in luce la stratificazione storica e sociale del quartiere, al fine di farne emergere caratteristiche inattese. Abbiamo condotto un’osservazione dell’infra-ordinario ovvero di quelle piccole cose che a volte stentiamo a riconoscere perché le abbiamo sotto gli occhi.

Per noi questa esperienza è stata una grande opportunità per conoscere non solo spazi fisici, edifici e complessi architettonici ma anche le storie in essi nascoste. E’ stato avvincente conoscere persone che sono parte della storia dei luoghi. Inoltre, noi siamo stati fortemente sorpresi e molto contenti della quantità delle persone che siamo riusciti a coinvolgere in uno scambio reciproco di racconti ed ascolto

Certamente noi porteremo avanti la nostra iniziativa: stiamo già programmando nuovi percorsi alla scoperta di spazi urbani che il prossimo anno saranno sicuramente quelli della città di Danzica, oltre che della città di Roma.

 

SAN LORENZO LUOGHI, STORIA E MEMORIA, a book of an enthusiastic author, Rosella de Salvia and Rolando Galluzzi, becomes an impulse for our Jane’s Walk. The idea of this walk comes up during a free discussion of two professors, who afterwards along with their students and invited guest, inhabitants of the district, gathered for a journey to discover one of the districts of Rome.

We chose San Lorenzo, because it is a well-known district of the historic city, which at the same time is capable of revealing unexpected and surprising landscapes. We crossed a part of the neighborhood to go beyond typical route and see other commonplaces of today, which symbolically describe the neighborhood and found out what has changed and what, instead, has remained of its original character.

New urban identities superimposed on former ones, which sometimes have been canceled, sometimes transformed or reused. In the district with the time, there were new uses invented which attracted new inhabitants, helping to revitalize activities and regenerate lifestyles.

The walk was an opportunity to learn about many social identities of the neighborhood. We took note of the strong heterogeneity and different atmospheres of places and activities present in it. The rediscovery of the physical space, the history, the social identity of the neighborhood, means not only knowing the present status of the sites, but also imagine its unpublished future perspectives.

The walk was organized thanks to engagement of many people, among others: Prof. Claudia Mattogno (DICEA, Sapienza University of Rome), a visiting professor, Justyna Borucka, PhD (Gdansk University of Technology) and the collaboration of professors and students of the Urban Design II course, the Department of Civil, Constructional and Environmental Engineering, Sapienza University of Rome. Inhabitants, associations and experts in local history also gave a fundamental contribution to the knowledge of the neighborhood.

Each stage of our walk involved a succession of three short speeches: a professor of the Faculty of Engineering, La Sapienza University, scientifically explaining the reasons underlying the respective stage, gave the first one. One of the master degree students in Civil Engineering Architecture that was describing the main elements characterizing the space in which we immersed carried out the second speech.

As a third guide, we scheduled an inhabitant of the zone who, in turn, tried to bring out feelings and impressions, evoke memories or tell stories about the places.

Every step that we selected from the numerous that had been generously suggested by the inhabitants themselves, aimed to highlight the historical and social stratification of the neighborhood, in order to bring out unexpected features. We made an extraordinary observation of those little things that sometimes are hard to be recognized.

For us this experience was a great opportunity to get familiar not only, with the physical spaces, buildings and architectural complexes but also with stories hidden behind them. It was fascinating to get to know people who are the part of the story and the place. What is more, we were really surprised and overjoyed by the amount of people we had managed to gather in a mutual exchange of stories and listening.

Surely, we will continue our initiative. We are already planning the new routes discovering city spaces, which next year will be definitely in Gdansk, Poland, and Rome, Italy.