San Lorenzo e la Sua Rete di Spazi Pubblici / San Lorenzo and its Network of Public Spaces

///San Lorenzo e la Sua Rete di Spazi Pubblici / San Lorenzo and its Network of Public Spaces
San Lorenzo e la Sua Rete di Spazi Pubblici / San Lorenzo and its Network of Public Spaces 2017-10-05T17:01:02+00:00

May 2017

City Organizer: Ambra Bernabò Silorata
Walk Leader: Giorgia Scognamiglio
Text by: Giorgia Scognamiglio
Photographs by: Jakub Szczepanski and Giorgia Scognamiglio

La passeggiata da noi proposta nasce dall’esigenza di riscoprire San Lorenzo, storico quartiere della città di Roma, intercettando i suoi luoghi più vissuti, animati da funzioni di quartiere e dall’attività di vecchi edifici riconfigurati per un uso differente; quegli spazi pubblici che rappresentano, in essere o potenzialmente, i fulcri vitali della diversità urbana.

L’obiettivo preposto è stato quello di intraprendere un percorso di educazione urbana e di una progettazione di concertazione con la comunità, invitando i cittadini ad interrogarsi sugli aspetti reali e concreti del quartiere attraverso l’osservazione diretta e lo scambio di opinioni ed immaginando una valorizzazione ed una messa a sistema degli spazi individuati sviluppando una vera e propria rete di fruizione pedonale e di riappropriazione delle aree comuni. Attraverso tale esperienza, da una parte l’addetto ai lavori si cala nella realtà quotidiana riconoscendo in essa la matrice dei bisogni a cui rispondere al fine di ottenere una progettazione utile e funzionale, oltre che estetica e di design; dall’altra,  il cittadino ha l’occasione di  interrompere la frenesia estraniante della grande metropoli e osservare la propria città, aumentando la propria consapevolezza e alimentando un sentimento di appartenenza fondamentale per il mantenimento e la vitalità degli ambienti che viviamo.  

Da viale di Porta Tiburtina, dove uno spicchio pedonale rappresenta uno dei pochi punti da cui poter ammirare i resti della Porta Tiburtina, a Largo Passamonti, spazio emarginato dal circuito della vita quotidiana del quartiere, passando per la piazza del Mercato (largo degli Olsci) e quella della Chiesa (piazza dell’Immacolata), che gli abitanti di San Lorenzo vorrebbero veder ritrasformata in parcheggio per evitare gli schiamazzi della vita notturna; un percorso di indagine che ha avuto come esito finale un workshop di urbanistica partecipata presso Largo Passamonti, evento inserito all’interno del progetto “Passa a Largo” che prevede altre tappe successive volte alla riattivazione di un luogo abbandonato al degrado e alla restituzione di un’area verde pubblica alla cittadinanza.

La partecipazione all’iniziativa Jane’s walk ha rappresentato un’ulteriore occasione di analisi della realtà di San Lorenzo, collocando il nostro lavoro su Largo Passamonti in una visione più ampia che considera anche il suo contesto, condizione imprescindibile per una progettazione di rigenerazione dell’area. È stata inoltre possibile l’attivazione di una rete di collaborazione con gli attori locali e gli stakeholder impegnati in progetti di riqualificazione del quartiere. Il gruppo costituito da persone di diversa fascia di età, formazione e provenienza (erano presenti anche professori della città di Danzica), ha avuto più volte, nel corso della passeggiata, l’occasione per scambiarsi idee  stimolando considerazioni su similitudini e differenze tra gli spazi pubblici del proprio vissuto e non, allargando l’oggetto della discussione a tutta la città di Roma.

The promise we propose comes from the need to rediscover San Lorenzo, the historic district of Rome, intercepting its most experienced places, animated by neighborhood functions and the activity of old reconstructed buildings for a different use; those public spaces that represent, in being or potentially, the vital fulcrums of urban diversity.

The goal was to undertake a path of urban education and a planning of concertation with the community, inviting citizens to question the real and concrete aspects of the neighborhood through direct observation and exchange of views and imagining a valorisation and a system of identified spaces by developing a real network of pedestrian enjoyment and re-appropriation of common areas. Through this experience, on the one hand, the workman falls in everyday reality by recognizing in her the matrix of the needs to respond to in order to obtain a useful and functional design, as well as aesthetics and design; on the other, the citizen has the opportunity to stop the extravagant frenzy of the great metropolis and observe his city, raising his awareness and fueling a feeling of fundamental belonging to the maintenance and vitality of the living environments.

From Viale di Porta Tiburtina, where a footstep is one of the few points to admire the remnants of Porta Tiburtina, in Largo Passamonti, an area marginalized by the circuit of the daily life of the district, passing through the piazza del Mercato (wide of the Olsci) and that of the Church (Piazza dell’Immacolata), which the inhabitants of San Lorenzo would like to see rearranged in the parking lot to avoid the scum of night life; a path of investigation that had as a final result an urban engineering workshop at Largo Passamonti, an event included within the project “Passa a Largo”, which includes other steps to reactivate a place abandoned to degradation and the return of a public green area to citizenship.

Participation in the Jane’s walk initiative was a further opportunity for analyzing the reality of St. Lawrence, placing our work on Largo Passamonti in a broader view that also considers its context, an indispensable condition for a regeneration design of the area . It has also been possible to activate a collaborative network with local actors and stakeholders involved in neighborhood reclamation projects. The group consisting of people of different age groups, formation and origin (there were also professors in the city of Gdańsk), has repeatedly been able to exchange ideas during the walk, stimulating considerations of similarities and differences between the spaces public of their own lives and not, widening the subject of discussion throughout the city of Rome.